L’ASINO

L’asino è un animale molto diffuso nel mondo, differenziatosi nella propria filogenesi in varie specie e razze.
L’Equus asinus, la specie domestica più tipica dell’Europa, in base a numerosi studi, pare discendere dall’“Equus africanus”, specie più primitiva ed ancora presente nel Nord-Africa.
GLI ASINI
- Gli asini sono animali intelligenti, docili e pazienti. Animali resistentissimi, vantano udito, vista e olfatto molto sviluppati.
- Sono erbivori. I grossi incisivi, robusti e taglienti, sono inclinati in avanti apposta per consentire loro di strappare l’erba.
- Gli asini vivono in una piccola stalla con una lettiera di paglia per il ricovero durante la notte e mangiano foraggio fresco e secco.
- In fattoria si allevano asini perché sono meravigliosi animali da compagnia, soprattutto per i bambini.
- Per le loro particolari doti di pazienza e di docilità gli asini possono inoltre fungere da mezzo terapeutico nella cura di handicap fisici e psichici.
LA TASSONOMIA
Dal punto di vista tassonomico, l’asino domestico europeo viene classificato nel seguente modo:
- REGNO ANIMALE
- PHILUM CORDATI
- CLASSE MAMMIFERI
- ORDINE PERISSODATTILI
- FAMIGLIA EQUIDAE
- GENERE EQUUS
- SPECIE EQUUS ASINUS
LE CARATTERISTICHE GENERALI
- Altezza al garrese: 85 – 135 cm.
- Peso medio: 100 kg – 150 kg.
- Erbivoro monogastrico.
- Denti 36 – 40.
- Temperatura dell’animale adulto 37-38°C.
- Battito cardiaco 36-65 bpm.
- Frequenza respiratoria 12-44.
- Primo ciclo di calore ad 1 anno di età. La stagione delle monte va da marzo ad agosto.
- Il ciclo estrale, di norma dura 21-28 giorni ed il calore 2-7 giorni. Il calore, nell’asina che ha partorito, dopo 17-18 giorni.
- La gravidanza dura 365 giorni, con variazioni di 8-12 giorni in più o in meno.
- Un asino in buone condizioni di salute e allevamento può vivere anche fino a 40 anni.
- L’asino può trasportare fino al 30% del proprio peso corporeo.
I PRINCIPALI CARATTERI, BIOLOGICI E RELAZIONALI DELL’ASINO
L’asino è per indole estremamente remissivo, molto disponibile ed addirittura tollerante. Non possiede l’aggressività dei predatori, quali cane e gatto, e nemmeno la predisposizione alla fuga del cavallo.
Non è fatto per correre, bensì per muoversi lentamente e per portare carichi. La sua reazione di difesa è lo stare fermo; solo se spaventato corre per qualche metro e se pesantemente aggredito si difende a calci e morsi.
L’asino tende ad essere dolce, riservato, affettuoso e paziente, è capace di provare un reale affetto per coloro che lo trattano convenientemente.
Sceglie spesso un compagno, anche all’interno di un gruppo con altri animali riconosce il padrone senza esitazione, anche da molto lontano, dimostrando con il suo comportamento di essere lieto di vederlo. Proprio per queste sue caratteristiche comportamentali, che trasmettono l’idea di relax e di tranquillità, l’asino sembra essere un ottimo ansiolitico.
Gli stimoli sensoriali derivati dal contatto con il suo pelo sono in oltre alla base dello sviluppo psicomotorio e cognitivo.
L’ALLEVAMENTO DELL’ASINO
Per poter detenere ed allevare l’asino, occorre rispettare alcune regole e norme di legge. Più in dettaglio, sono richiesti:
- Codice aziendale: Codice relativo al luogo di detenzione degli equini da richiedere alla ASL locale.
- Registro di carico e scarico degli equini: Documento dove vanno annotati gli equini in arrivo e segnalati gli equini in uscita.
- Registro dei trattamenti farmacologici.
LA STABULAZIONE
Per ciò che concerne la stabulazione, gli asini che vivono all’aperto tutto l’anno dovrebbero disporre di un riparo sotto forma di tettoia, di capanna o di alcuni grossi alberi con folta copertura.
Infatti, bisogna considerare che gli asini tollerano bene le temperature alte ma possono avere problemi con temperature molto rigide (-50 °C).
Nel caso in cui l’asino stia chiuso in box per la maggior parte del giorno, un aspetto molto importante è la ventilazione dei locali: il ricovero deve quindi essere strutturato in modo che ci sia un continuo flusso d’aria.
CENNI SULL’ALIMENTAZIONE DELL’ASINO
Gli asini sono animali erbivori monogastrici, si sono sviluppati ed adattati nel tempo ad una dieta ricca di fibre e povera di proteine: una dieta equilibrata e con il giusto apporto fibroso è l’ideale per mantenere l’asino sano ed in forma.
La dieta migliore per l’asino è, pertanto, rappresentata dal pascolo, ma nelle nostre latitudini questo tipo di alimentazione è possibile soltanto per un breve periodo all’ anno ed è quindi nei mesi freddi si ricorre al fieno.
I cereali (avena, orzo e mais) sono meglio digeriti ed assimilati se schiacciati o fioccati.
L’asino richiede un costante apporto di sale (NaCl) che, pertanto, dovrebbe essere sempre reso disponibile o aggiungendolo agli altri alimenti o fissando al muro appositi rulli salini.
L’asino assimila meglio se nutrito con regolarità e, a causa della limitata capacità di assumere alimenti.
L’ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA PERL’ASINO
In conclusione, un’alimentazione equilibrata e corretta dovrebbe basarsi su alcuni chiari elementi:
- Fieno con meno del 5% di proteine in ragione del 1-1,5% del peso corporeo.
- Fieno privo di polvere e muffe.
- Alimenti grossolani e ricchi di cellulosa, meglio previamente trinciati per favorirne la digeribilità.
- Pochissimi cereali.
- Pascoli non troppo ricchi.
- Cambi di alimentazione fatti in modo graduale.
- Acqua fresca e pulita sempre a disposizione.
- Accesso al sale.
CENNI STORICI SULL’UTILITA’ DEGLI ASINI
La figura dell’asino come animale domestico utilizzato dall’uomo viene raffigurata in disegni e incisioni sulla roccia che risalgono alla preistoria: possiamo ipotizzare un ricorso a tale specie animale da parte dei nostri antenati già 7000 anni fa.
L’asino svolgeva molti di quei lavori considerati dall’uomo più umili e pesanti: il trascinamento di attrezzi come l’aratro e l’erpice, il traino di carri e slitte, l’agevolazione di macine nel mulino o nel frantoio, il trasporto sulla groppa di oggetti e/o persone, ecc…
Il suo allevamento è oggi poco diffuso, anche se negli ultimi vent’anni si sta riaffermando, grazie a nuovi ruoli sia economici, che ludici e sociali.
GLI IMPIEGHI ATTUALI DEGLI ASINI
Oggi, l’asino è sempre più utilizzato per:
- La produzione di latte.
- L’attività di onoterapia.
- Le passeggiate rurali.
- La pulizia e il decespugliamento del sottobosco e di aree marginali.
- L’allevamento amatoriale.
L’asino è un animale molto versatile ed è certamente è in grado di valorizzare molte aree marginali del nostro Paese.
Dalle sue carni si possono ottenere salumi, insaccati e ripieni per gli agnolotti.
Il suo latte può essere utilizzato sia per l’alimentazione umana, principalmente come sostituto del latte materno, sia per la preparazione di prodotti cosmetici.
CURIOSITÀ
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